
NETWORKING
Progetti tesi a creare un "ponte" tra Galoppo Americano & Italiano

Ital-Cal Horse Management ha sempre avuto, tra i suoi principali obiettivi, quello di incentivare e sviluppare
la cooperazione tra America & Italia a livello di Scuderie e Grandi Proprietari. Grazie all'incessante iniziativa della Famiglia Romanelli, Pisana di origine ma residente in Florida da oltre quarant'anni, nel corso degli anni si registrano progetti di grande successo, come quelli legati ad AJB di Antonio Balzarini, a GOLDEN HORSE di Giuliano Fratini, alla BRIANTEA di Enobaldo Bedini, ad AZ. AGRICOLA SANT'UBERTO di Leonardo Ciampoli. Inoltre le operazioni che hanno visto correre sulle piste italiane i portacolori dei Signori RAMSEY ed in era più recente, addirittura due portacolori di Michael Tabor. E poi le intermediazioni a sei cifre come quelli riguardanti soggetti come CHERRY COLLECT, FINAL SCORE, FONTANELICE e PUNTA STELLA al Sig. Katsumi Yoshida; NOBLESSE OBLIGE e AUYANTEPUI ad Oti Australia; BLU TUSMANI, DO UT DES, SPAGHETTI HOUSE, BIG TOBIN e tanti altri.
INTERVISTA "LA GRANDE IPPICA ITALIANA" a Paolo Romanelli - Gennaio 2025
https://www.grandeippicaitaliana.it/news/gli-americani-sono-interessati-al-mercato-del-galoppo-italiano/
Il Dott. Paolo Romanelli, grande appassionato di cavalli, ci scrive dagli Stati Uniti dove si è trasferito nel 1984. Seguendo la sua grande passione per il galoppo italiano, negli anni, a fatica, ha cercato di convincere importanti proprietari americani ad aprire scuderia in Italia. Ad ispirarlo il nonno Luigi Regoli, che negli anni ‘70 ha allenato a Capannelle alcuni cavalli della famiglia di Kirsten Rausing (Arc de Triomphe) e dal bis- zio Federico Regoli, che sempre negli anni ‘70, ha allenato a San Siro un buon numero di purosangue del proprietario americano Winston Guest. Dal 1989 ha portato ad allenarsi e a correre in Italia 53 cavalli di proprietà americana, e tre anni fa ha convinto l’ amico Michael Tabor a mandare di nuovo due cavalli del prestigiosissimo Gruppo Coolmore ad allenarsi e correre nel nostro paese. Era dal 2006 che non si vedeva la prestigiosa giubba sulle piste italiane e cavalli in allenamento.
Paolo, qual è il suo progetto?
Il mio è un progetto ambizioso. Vorrei portare molti altri proprietari stranieri in Italia, più di 60 americani hanno cavalli in allenamento in Irlanda. Noi non abbiamo niente da invidiare a nessuno.
Questi sono due giorni importanti per il galoppo negli States?
Per tradizione il giovedì, prima della Pegasus World Cup, vanno in scena gli Eclipse Awards 2024, premiati i cavalli, uomini e donne dell’Anno del Galoppo. Una serata hollywoodiana nella magica cornice dell’hotel The Breakers di Palm Beach, uno dei più fastosi e suggestivi alberghi americani. Smoking obbligatorio per gli uomini e lungo per le donne, 650 dollari a persona. Un giro di cocktail da brividi e antipasti di aragoste e crabcakes nell’ora dell’aperitivo. Per poi alle 19 in punto, accomodarsi nel salone Ponce de Leon, 30 tavoli da dieci persone l’uno, tutto sold out. Cena deliziosa con piatti molto raffinati e acclamazione dei vari Campioni dell’annata con ovazione finale per l’Horse of the Year, la femmina volante di 3 anni Thorpedo Anna, allenata dal bravo Kenny McPeek.
Ma gli americani sono interessati al nostro mercato?
Gli americani sarebbero molto interessati al mercato ippico italiano per tanti aspetti; cavalli da corsa, immobili di scuderie, ippodromo. Basterebbe fare una promozione mirata e positiva sui media internazionali e, sull’esempio del calcio, mezzo campionato italiano di Serie A é di proprietà americana, gli statunitensi investirebbero in Italia. Per non parlare delle aste yearling del galoppo che per più di dieci anni, con quasi cinica determinazione, sono state programmate nel bel mezzo delle aste yearling di Keeneland in Kentucky, precludendosi così la presenza di operatori americani, ma anche di tutti gli europei, che per chi non c’è mai stato, in quelle date sono tutti oltreoceano.